Monetizzare i propri cinguettii su Twitter

Scorrendo il mio aggregatore leggo su Ikaro il seguene post:  Arriva Il Programma Di Affiliazione Per Guadagnare Con Twitter: MagPie.

Che la pubblicità invadesse anche questo spazio era inevitabile. Come in tutti i casi, la sfida, sarà trovare il giusto equilibrio tra messaggi contenutistici e messaggi pubblicitari.

In questo senso l’impostazione standard, uno su cinque, mi sembra un po’ alta: se anche solo la metà dei vostri contatti, ogni cinque messaggi, ve ne inviasse uno promozionale, gestire le loro comunicazioni, già abbondanti di per se, implicherebbe una sempre crescente perdita di tempo.

Una pubblicità, quella su Twitter, sicuramente più invasiva rispetto alle classiche inserzioni: il messaggio pubblicitario non verrebbe inserito intorno al contenuto, ma diverrebbe l’unico contenuto di quel messaggio.

Fortunatamente però, come spesso accade sul web, i messaggi pubblicitari inviati, sarebbero inerenti agli argomenti trattati dal follower scelto, quindi il più possibile interessanti per i suoi following.

I destinatari del messaggio pubblicitario, su Twitter, avrebbero, inoltre, in mano, un’arma molto forte: qualora un follower divenisse “troppo pesante” basterebbe un click sul tasto remove per smettere di ricevere i suoi messaggi e, di conseguenza, diminuirne l’influenza, quindi il livello di remunerazione.

Tra follower e following si instaurerebbe una sorta di accordo implicito: io continuo a seguirti e ad accettare i tuoi messaggi promozionali, se continui a mandarmi contenuti interessanti.

La pubblicità permette a chi si occupa di contenuti di sopravvivere, non mi sembra giusto recriminarla: permette di leggere a bassi costi, se non gratuitamente, informazioni altrimenti non sempre accessibili. Il problema nasce quando lo spazio concesso è mal gestito: pubblicità poco inerenti o troppo frequenti, fanno perdere interesse al lettore.

I brand, ancora una volta, si trovano ad affrontare una nuova sfida: scrivere messaggi adatti ad un contenitore particolare come Twitter.

4 Responses to “Monetizzare i propri cinguettii su Twitter”


  1. 1 postoditacco novembre 8, 2008 alle 3:24 pm

    Ho seguito anch’io un po’ di discussioni su Magpie nel mio lifestream.
    Devo dire che dalla stragrande maggioranza della Blogosfera e’ stato bocciato senza mezzi termini, anche quando a proporlo era un blogger piu’ che autorevole.
    Questa e’ la riprova che inserire l’advertising nei social network e’ veramente un’impresa (Google ne sa qualcosa con YouTube).
    Chiunque frequenti un social si sente disturbato dai messaggi pubblicitari (se non gli sono utili), un po’ come il venditore di folletti che ti suona al campanello di casa (ma ci sono ancora, poi?).
    Ho seri dubbi sul fatto che una cosa del genere possa prendere piede (parlo da utilizzatore).
    Certo, e’ senza dubbio un tentativo che va fatto (qui parlo da pubblicitario) e di cui l’analisi dei risultati dara’ indicazioni preziose per esperimenti simili.
    Ciao!
    Roberto

  2. 2 flavia85 novembre 8, 2008 alle 8:44 pm

    Hai pienamente ragione: sui social network non si vuole essere disturbati. Le aziende dovrebbero sfuttare le reali potenzialità del mezzo e non continuare ad inserirsi con messaggi preconfezionati in contenuti altrui. Un profilo aziendale su Twitter sarebbe sicuramente un metodo più efficace per comunicare coi propri stakeholder, magari, come suggerisci tu in un tuo post, per gestire la comunicazione interna.
    ps. i venditori di folletti che suonano ai campanelli purtroppo esistono ancora…😉

  3. 3 postoditacco novembre 9, 2008 alle 8:41 pm

    Ah, già, quel post🙂
    A dire il vero lo avevo scritto in modo un po’ provocatorio, perchè se da un lato lo vedo come un possibile utilizzo, dall’altro mi spaventa il possibile abuso che potrebbero farne le imprese.
    Diciamo che, per come è la situazione attuale, dovrà passare ancora un bel po’ prima di vedere un numero consistente di aziende utilizzare strategie di comunicazione innovative basate sui social network.

    A tal proposito, lunedi 10 pomeriggio dovrei essere alla presentazione di Impresa 4.0, il libro di Marco Camisani Calzolari, di cui puoi trovare il cui gruppo su FB a questo link: http://tinyurl.com/6dv39l

    Da quello che ho letto finora sembra molto, molto interessante e ben fatto: te lo consiglio.
    Ciao!

  4. 4 flavia85 novembre 10, 2008 alle 1:08 pm

    sul web le cose stanno evolvendo in maniera talmente rapida che chissà…

    si, ho letto qualcosa sul suo blog… allora in bocca al lupo per oggi pomeriggio e grazie dei link… ps. non è un pessimo esempio di come fare marketing di sè stessi…😉


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