Brand sempre più multimediali

In queste settimane ho dovuto lasciare un po’ in disparte il mio blog ma ora eccomi qua per parlarvi del sempre più intenso rapporto che lega video ed impresa.

Il pdf realizzato da Paola Dubini, Network business tv Bocconi, illustra molto chiaramente come l’azienda possa sfruttare lo strumento video per promuovere se stessa, il proprio brand, i suoi prodotti e stile di vita.

Brand che reinventano la televisione offrendo, on demand, video informativi, educativi o ludici. Filmati che possono essere pubblicati all’interno di altri strumenti web, come blog e social network, oppure su un proprio canale, aperto su sistemi di video sharing, come You Tube, o piattaforme, come Joost.

Businnes, Web e Brand TV permettono alla marca di comunicare, attraverso il formato video, con stakeholder, clienti finali, partner esterni e collaboratori interni.

Mi trovo però d’accordo con Fabio Sutto quando scrive che il video si scontra con l’ipertestualità e la velocità di consultazione tipica del Web e che quindi, il suo utilizzo migliore, è legato all’intrattenimento. Video brevi che colpiscono lo spettatore e lo portano a farsi promotore di quel contenuto, più o meno informativo che sia.

L’interattività, prerogativa del www, realizzabile, in questo caso, dando all’utente la possibilità di commentare, condividere e pubblicare video di risposta, offre ai brand la possibilità di costruire un ulteriore territorio relazionale nel quale coinvolgere e creare con gli stakeholder un rapporto empatico, che permette ad entrambi di soddisfare i propri bisogni, collaborando alla co-creazione di valore. Pubblicare video autoreferenziali, per i brand, significherebbe utilizzare un sistema di comunicazione come semplice canale informativo, quindi sprecare una grande opportunità di dialogo.

2 Responses to “Brand sempre più multimediali”


  1. 1 Fabio Sutto novembre 4, 2008 alle 12:57 am

    Ciao Flavia,

    leggo a pagina 12 dell’interessante documento che hai citato che l’azienda attraverso i video parla prevalentemente al cliente finale (b2c) e utilizzando una comunicazione di tipo “emozionale”.

    Quindi forse tutto sommato possiamo dire che l’intrattenimento sta vincendo sull’informazione (giustamente, date le caratteristiche dello strumento utilizzato).

  2. 2 flavia85 novembre 4, 2008 alle 1:57 am

    già… i viral video, sempre più comuni, creati dai brand per dar vita al tanto amato passaparola, ne sono un chiaro esempio, come anche i video inviati dagli utenti in risposta a specifiche richieste dei brand che, così facendo, coinvolgono il consumatore, rendendolo protagonista di un’esperienza unica.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Add to Technorati Favorites

My del.icio.us

Recent Readers

View My Profile View My Profile View My Profile View My Profile
Internet Blogs - Blog Catalog Blog Directory
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: