Posts Tagged 'brand 2.0'

La pubblicazione della mia tesi

E dopo le slide, questa è la volta della tesi vera e propria. Per chi non se lo ricordasse (anche perchè è abbastanza lungo) il titolo della tesi è “Il tuo nome ti precede”. Corporate Reputation, asset strategico per costruire vantaggio competitivo sui mercati globali.

Scegliere dove pubblicarla non è stato facile. All’inizio ho cercato tra le diverse applicazioni che offre la Rete ritrovandomi sempre di fronte a servizi che richiedevano pagamenti, o da parte mia per pubblicarla, o da parte di chi avrebbe voluto leggersela integralmente.

Molto dubbiosa sul da fare ho deciso allora di  chiedere consiglio su FrienFeed e subito mi hanno risposto Adriano, Michele ed Enzo, che ringrazio. Alla fine la mia scelta è quindi caduta su Box.net, in particolare sulla sua offerta di spazio gratuito con Box Lite.

Ma non è finita qui. Tutti i siti che parlavano di Box Lite rimandavano al sito Box.net ed io da qui non riuscivo (e non riesco tutt’ora) a trovare il link a Lite. Questa volta però mi sono “arrangiata” e ho chiesto aiuto attraverso la chat, mediante la quale un operatore mi ha prontamente risposto inviandomi il link al servizio Lite.

Insomma, è stata dura ma ce l’ho fatta: eccovi la mia tesi (che inserirò anche tra i widget).

Adesso tocca a voi, fatemi sapere cosa ne pensate! ;)

Citroën: un Brand 2.0

citroen_logo1Oggi scopro (un po’ in ritardo) che anche Citroën ha aperto il suo Corporate Blog.

Ancora i commenti non sono tantissimi ma quelli che ho letto sembrano raggiungere il fine per cui solitamente un brand decide di aprire spazi conversazionali, ovvero confrontarsi. Sul blog infatti si è parlato ad esempio del lancio ad inizio 2009 della nuova C3 Picasso suscitando diverse domande sull’alimentazione della macchina e in un altro post ho letto tra i commenti di lamentele sul funzionamento del crick della loro Citroën. Insomma, pochi commenti ma molte informazioni.

Carina inoltre la presentazione di Andrea nella pagina about:

Tutto questo Citroën lo farà con l’aiuto di una persona che per i lettori sarà un interlocutore esperto e preparato. Si chiama Andrea e sarà il padrone di casa del blog, colui che ha un contatto diretto con Citroën.

Per gli utenti è rassicurante sapere con chi si parla e che c’è una persona responsabile del blog.

Nel Blogroll troverete poi, oltre ai link ai mini siti dedicati ai diversi modelli di Citroën, anche la Citroën Web Tv.

I presupposti sembrano esserci tutti. Citroën entra quindi tra i miei Brand 2.0.

Un’ultima cosa: grazie al post di Ottokin pubblicato sul suo Bloggokin oltre ad essere venuta a conoscenza del blog di Citroën ho potuto notare il restyling del logo. Veramente bello anche il nuovo spot della marca automobilistica francese.

Meet MiTo con Alfa MiTo blog

So che è trascorso un po’ di tempo da quando il 14 settembre alcuni esperti di comunicazione web si sono incontrati a Riva del Garda per parlare del futuro dell’advertising on-line, ma dopo aver ascoltato l’intervento di Laura Pezzota, responsabile marketing Alfa Romeo, mi ero ripromessa di scrivere un post inerente per raccontare quanto Alfa fosse un brand 2.0.

Alfa Romeo, attenta all’evoluzione di mercato e consumatori, rendendosi conto della sempre maggiore importanza attribuita dagli utenti alle opinioni scambiate on-line, dell’aumentato utilizzo del mezzo Internet per effettuare ricerche precedenti i propri acquisti e percependo un’evoluzione del consumatore, ora più creativo e collaborativo, ha deciso di intensificare la propria presenza on-line.

Nasce quindi il 17 marzo 2008 Alfa Mi To Blog, che va ad affiancarsi ai 300 club on-line Alfa Romeo già attivi in tutto il mondo. Il blog, nato per dar credito alle già tante voci che circolavano per la Rete intorno al lancio della nuova Alfa MiTo, è  riuscito a differenziarsi all’interno del panorama dei corporate blog grazie a materiali inediti creati dal brand, insieme ai blogger, invitati a conoscere e vivere di persona il mondo Alfa Romeo. Il blog vive quindi non di contenuti autoreferenziali, costruiti dall’alto per il basso, ma di prodotti realmente sociali, nei quali la vera protagonista è l’esperienza vissuta da persone comuni.

Alfa MiTo aprendo questo nuovo canale comunicativo vuole condividere coi tanti amatori la sua passione, le sue conoscenze e il suo mondo e lo fa, ad esempio, attraverso contest che permettono ai partecipanti di vincere esperienze uniche: Meet Mi To è il video che accoglie ogni visitatore del blog, ancor prima che venga effettuata la registrazione.

Altro evento organizzato da Alfa per la blogosfera è stato il Mito Blogger Day: una due giorni a Varano dove alcune blogstar sono state invitate a conoscere il mondo Alfa Romeo da vicino. Iniziativa che ha ottenuto molta risonanza, sia nel mondo virtuale che in quello reale.

Alfa MiTo blog ci presenta quindi non la classica azienda incravattata ma un brand che ha voglia di mettersi in gioco e aprirsi al dialogo. Un blog realmente sfruttato per raccogliere idee, suggerimenti, dove conversazione e relazioni sono i veri protagonisti.

I dati portati da Laura al Blogfest, importanti per attribuire valore “economico” a quanto detto, sono assolutamente positivi: dal 17 Marzo al 14 Settembe il blog ha registrato 332 post, 68 video, 20.900 iscritti (10/15 nuovi iscritti ogni giorno) e un alto numero di commenti per post.

Alfa MiTo blog è uno di quelli che Patrizia Musso definirebbe nuovi territori della marca. Un luogo dove co-creazione del valore coi consumatori e marketing esperienziale “la fanno da padroni”.

Per chi volesse approfondire qui, in mezzo agli altri interventi del Blogfest, trovate il video di Laura Pezzotta.

Fonte immagine flickr_maxfear

Buzz + CSR, un’accoppiata vincente

Il brand di cui voglio parlarvi oggi è Häagen-Dazs, azienda americana operante nel settore della gelateria. Praticamente sconosciuta in Italia, probabilmente per la nostra esperienza nel campo, ma affermata a livello internazionale, l’azienda, per differenziarsi dalla concorrenza, punta sul made like no other, sottolineando l’utilizzo di ingredienti naturali e il processo di lavorazione artigianale.

Piccola presentazione per parlarvi però, ovviamente, della sua ultima campagna pubblicitaria: Häagen-Dazs Loves Honey Bees.

Häagen-Dazs rivela che il 40% dei suoi gusti vengono prodotti utilizzano il miele delle api, insetto il cui tasso di mortalità sta aumentando in maniera allarmante. Ed ecco da dove nasce questa campagna di sensibilizzazione che sta riscuotendo grande successo per la Rete.

Come anticipato nel titolo, si tratta di un’operazione di Corporate Social Responsibility promossa, o meglio basata, sul Buzz Marketing. Il fine della campagna è infatti quello di aumentare la conoscenza su quanto sta accadendo. Il sito creato ad hoc e il video caricato su You Tube stanno svolgendo bene il loro lavoro: entrambi ben fatti ed insoliti nel loro genere, sono riusciti ad attirare l’attenzione delle persone e a mettere in moto il tanto amato passaparola.

Sul sito nella sezione come puoi aiutare? è possibile scaricare ed inviare ad amici il seed paper, documento in cui vengono fornite informazioni tanto sul problema, quanto sul modo migliore per affrontarlo. E’ inoltre possibile creare la propria ape personalizzata per poi farla volare, via mail, in cerca d’aiuto o scaricare nella sezione store wallpaper e screensaver, piuttosto che acquistare le magliette Help the Honey Bees dando così il proprio contributo alla ricerca.

Una delle prime regole da seguire quando si decide di prendere la strada etica è di impegnarsi in un settore strettamente legato all’azienda o all’ambiente nel quale opera. La scelta non verrà così letta come l’ennesima trovata pubblicitaria. Häagen-Dazs l’ha rispettata alla lettera!

La Corporate Social Responsibility è uno dei nuovi così detti territori della marca. Farsi conoscere e al contempo migliorare la propria reputazione sono obiettivi alla base di ogni strategia di comunicazione e con questo strumento sono entrambi raggiungibili. Un po’ come il progetto Nike di cui vi ho parlato pochi giorni fa: promuovere un nuovo prodotto, creare un evento, ma soprattutto fare beneficenza…

La Rete, per la CSR, è davvero una valida alleata!

Arcelor Mittal è decisamente 2.0

Forse non conoscerete questa azienda per nome, ma di sicuro avrete avuto più volte a che fare con dei suoi prodotti, o meglio con prodotti in parte costruiti attraverso componenti Arcelor Mittal, industria leader nel settore dell’acciaio.

Sono finita nel suo sito grazie ad un articolo pubblicato sul blog culture-buzz nel quale si parlava dell‘inaugurazione, il 17 Giugno scorso, del nuovo spazio dell’azienda su Second Life e dell’organizzazione, proprio per l’occasione, di un meeting con i suoi potenziali azionisti.

Un’azienda leader nel suo settore ma anche all’avanguardia per quel che riguarda la comunicazione sui social media. Il recente esperimento su Second Life ne è una prova, ma non è l’unica.

Nel 2006 con la fusione delle due grandi aziende, Arcelor e Mittal, è nata la necessità di integrare le due realtà e si è pensato bene di farlo attraverso una web tv, giunta ormai alla seconda stagione. Lo slogan che fa da sfondo è inside trasforming tomorrow, perchè è questo che l’azienda si sente di fare, trasformare il futuro e il seguente filmato, contenuto sul sito, lo spiega bene.

All’interno della web tv l’azienda carica filmati che ne spiegano l’attività e le prospettive. Un modo questo anche per far conoscere alla gente coloro che operano all’interno dell’azienda. Già, perchè quando si hanno 310.000 impiegati in più di 60 Paesi non è facile conoscersi tutti o capire come il proprio lavoro sia parte di un progetto più grande e importante. Filmati naturalmente caricati anche su You Tube, dove l’azienda è registrata. Ma c’è di più: oltre alla sezione All episodes, ci sono il blog, lo spotlight, in cui alcuni dipendenti esprimono il loro punto di vista sull’azienda, la campagna pubblicitaria, The Secret Ingredient e tant’altro.

Infine non poteva di certo mancare il tradizionale sito ufficiale, pieno di informazioni per ogni stakeholders presente in Rete. Si parla dell’azienda, della sua filosofia, dei suoi prodotti, ma anche degli investitori, dell’andamento delle proprie azioni, delle opportunità lavorative offerte, delle sue responsabilità sociali e ovviamente delle sue apparizioni mediatiche.

voto 9–>meeting su second life, spazio su You Tube, sito, web tv, blog quindi contenuti, anche audiovisivi, prodotti esclusivamente per la Rete. Un gran impiego di risorse… L’unica obiezione che mi sento di fare: poco vissuta dai dipendenti o meglio manca uno spazio dove possano discutere, ma visto quanto l’azienda è all’avanguardia mi sento di supporre che un blog interno, o qualsiasi altro strumento simile, per comunicare ci sia.


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