Archive for the 'brand 2.0' Category



Meet MiTo con Alfa MiTo blog

So che è trascorso un po’ di tempo da quando il 14 settembre alcuni esperti di comunicazione web si sono incontrati a Riva del Garda per parlare del futuro dell’advertising on-line, ma dopo aver ascoltato l’intervento di Laura Pezzota, responsabile marketing Alfa Romeo, mi ero ripromessa di scrivere un post inerente per raccontare quanto Alfa fosse un brand 2.0.

Alfa Romeo, attenta all’evoluzione di mercato e consumatori, rendendosi conto della sempre maggiore importanza attribuita dagli utenti alle opinioni scambiate on-line, dell’aumentato utilizzo del mezzo Internet per effettuare ricerche precedenti i propri acquisti e percependo un’evoluzione del consumatore, ora più creativo e collaborativo, ha deciso di intensificare la propria presenza on-line.

Nasce quindi il 17 marzo 2008 Alfa Mi To Blog, che va ad affiancarsi ai 300 club on-line Alfa Romeo già attivi in tutto il mondo. Il blog, nato per dar credito alle già tante voci che circolavano per la Rete intorno al lancio della nuova Alfa MiTo, è  riuscito a differenziarsi all’interno del panorama dei corporate blog grazie a materiali inediti creati dal brand, insieme ai blogger, invitati a conoscere e vivere di persona il mondo Alfa Romeo. Il blog vive quindi non di contenuti autoreferenziali, costruiti dall’alto per il basso, ma di prodotti realmente sociali, nei quali la vera protagonista è l’esperienza vissuta da persone comuni.

Alfa MiTo aprendo questo nuovo canale comunicativo vuole condividere coi tanti amatori la sua passione, le sue conoscenze e il suo mondo e lo fa, ad esempio, attraverso contest che permettono ai partecipanti di vincere esperienze uniche: Meet Mi To è il video che accoglie ogni visitatore del blog, ancor prima che venga effettuata la registrazione.

Altro evento organizzato da Alfa per la blogosfera è stato il Mito Blogger Day: una due giorni a Varano dove alcune blogstar sono state invitate a conoscere il mondo Alfa Romeo da vicino. Iniziativa che ha ottenuto molta risonanza, sia nel mondo virtuale che in quello reale.

Alfa MiTo blog ci presenta quindi non la classica azienda incravattata ma un brand che ha voglia di mettersi in gioco e aprirsi al dialogo. Un blog realmente sfruttato per raccogliere idee, suggerimenti, dove conversazione e relazioni sono i veri protagonisti.

I dati portati da Laura al Blogfest, importanti per attribuire valore “economico” a quanto detto, sono assolutamente positivi: dal 17 Marzo al 14 Settembe il blog ha registrato 332 post, 68 video, 20.900 iscritti (10/15 nuovi iscritti ogni giorno) e un alto numero di commenti per post.

Alfa MiTo blog è uno di quelli che Patrizia Musso definirebbe nuovi territori della marca. Un luogo dove co-creazione del valore coi consumatori e marketing esperienziale “la fanno da padroni”.

Per chi volesse approfondire qui, in mezzo agli altri interventi del Blogfest, trovate il video di Laura Pezzotta.

Fonte immagine flickr_maxfear

Diesel SFW XXX e la nostalgia per gli anni 70

Tutti i blog di marketing ne stanno parlando e proprio per questo avevo pensato di non aggiungere un post uguale a tutti gli altri ma poi quando ho letto il post di Bloguerrilla nel quale si domandava se avrebbe ottenuto la stessa risonanza anche se non fosse stato firmato Diesel, ho capito che forse c’era altro da dire.

Il video sicuramente non ci lascia indifferenti: il sesso è sempre virale e lo stile porno anni 70 cui si rifà aiuta ad attirare l’attenzione anche se come scritto su Bloguerrilla manca il colpo di scena finale che tutti ci aspetteremmo, non solo perchè è Diesel ma perchè dopo poco se ne percepisce il piattume.

In realtà la nostalgia per gli anni 70 sarà il life motive che farà da sfondo a tutta la campagna Diesel SFW XXX di cui il video non è che il primo step.

L’11 Ottobre 2008 in 17 città di tutto il mondo, tra cui anche Milano, ci sarà il Diesel XXX Party, una festa in piano stile anni 70. Ricorda un po’ l’evento Human Rice organizzato da Nike non molto tempo fa…

La terza e ultima fase prevede la vendita di jeans Diesel a soli 30 euro. Luoghi e date verranno rivelati il 9 Ottobre a questo indirizzo.

Tornando alla precedente domanda, se ne sarebbe parlato lo stesso, mi viene da rispondere di no. Il marchio Diesel e il resto della campagna pubblicitaria sono i veri elementi trainanti della conversazione che altrimenti non avrebbe avuto motivo di esistere, o almeno non a questi livelli.

Il video non è di quelli che da soli fanno parlare di se ma all’interno della campagna assolve benissimo il suo compito.

Tetra Pak è riciclabile, dillo a tutti! Un contest particolarmente virale…

Tetra Pak con la sua ultima campagna Web mi ha piacevolmente stupita. L’idea di un contest che si basa sulla massima viralità ottenuta dal banner che ognuno può facilmente personalizzare inserendo il proprio bel faccione, è davvero originale ed efficace (ps. sono sicura che tra i commenti mi stupirete con altrettanti contest simili di cui non sono a conoscenza ;-) ).

Le persone inserendo la loro foto, si sentiranno protagoniste del messaggio e invieranno il banner, anche solo per gioco, in ogni angolo della Rete dando vita al tanto ricercato effetto virale.

Il vincitore del contest, che finirà il 21 Ottobre, diventerà testimonial della campagna Tetra Pak e portavoce di un messaggio ecologico in tutto il web e il suo banner, come anche quello degli altri primi sei classificati, verrà pubblicato per due ore sul portale nazionale di Virgilio.

Mi verrebbe da dire: alla faccia di tutti coloro che acclamavano la morte del banner. Basta un po’ di fantasia, Tetra Pak ce lo ha dimostrato!

Buzz + CSR, un’accoppiata vincente

Il brand di cui voglio parlarvi oggi è Häagen-Dazs, azienda americana operante nel settore della gelateria. Praticamente sconosciuta in Italia, probabilmente per la nostra esperienza nel campo, ma affermata a livello internazionale, l’azienda, per differenziarsi dalla concorrenza, punta sul made like no other, sottolineando l’utilizzo di ingredienti naturali e il processo di lavorazione artigianale.

Piccola presentazione per parlarvi però, ovviamente, della sua ultima campagna pubblicitaria: Häagen-Dazs Loves Honey Bees.

Häagen-Dazs rivela che il 40% dei suoi gusti vengono prodotti utilizzano il miele delle api, insetto il cui tasso di mortalità sta aumentando in maniera allarmante. Ed ecco da dove nasce questa campagna di sensibilizzazione che sta riscuotendo grande successo per la Rete.

Come anticipato nel titolo, si tratta di un’operazione di Corporate Social Responsibility promossa, o meglio basata, sul Buzz Marketing. Il fine della campagna è infatti quello di aumentare la conoscenza su quanto sta accadendo. Il sito creato ad hoc e il video caricato su You Tube stanno svolgendo bene il loro lavoro: entrambi ben fatti ed insoliti nel loro genere, sono riusciti ad attirare l’attenzione delle persone e a mettere in moto il tanto amato passaparola.

Sul sito nella sezione come puoi aiutare? è possibile scaricare ed inviare ad amici il seed paper, documento in cui vengono fornite informazioni tanto sul problema, quanto sul modo migliore per affrontarlo. E’ inoltre possibile creare la propria ape personalizzata per poi farla volare, via mail, in cerca d’aiuto o scaricare nella sezione store wallpaper e screensaver, piuttosto che acquistare le magliette Help the Honey Bees dando così il proprio contributo alla ricerca.

Una delle prime regole da seguire quando si decide di prendere la strada etica è di impegnarsi in un settore strettamente legato all’azienda o all’ambiente nel quale opera. La scelta non verrà così letta come l’ennesima trovata pubblicitaria. Häagen-Dazs l’ha rispettata alla lettera!

La Corporate Social Responsibility è uno dei nuovi così detti territori della marca. Farsi conoscere e al contempo migliorare la propria reputazione sono obiettivi alla base di ogni strategia di comunicazione e con questo strumento sono entrambi raggiungibili. Un po’ come il progetto Nike di cui vi ho parlato pochi giorni fa: promuovere un nuovo prodotto, creare un evento, ma soprattutto fare beneficenza…

La Rete, per la CSR, è davvero una valida alleata!

Sempre più intorno a te con Vodafone Lab

Più un’azienda è grande, più è complicata da gestire. Il concetto è semplice. Spesso però quando ci troviamo a dialogare con grandi brand non ce ne rendiamo conto e pretendiamo di parlare con qualcuno in maniera diretta, aperta e sincera.

Non fraintendetemi: sono convinta che quest’ultima sia la strada giusta che le aziende dovrebbero intraprendere ma cerco anche di pensare ad uno o più manager, da sempre abituati a dettar legge senza doversi confrontare con nessuno, che si trovano circondati da persone che gli consigliano di aprirsi al dialogo. Loro, un po’ confusi sul modo migliore per farlo, tentano la strada consigliatagli ed ecco che aprono Vodafone Lab, la community che sperimenta e collabora.

Di telefonia, sul web, si è sempre parlato: tutti possediamo uno o più cellulari e siamo ormai costretti a farne un uso sconsiderato per cui, operatori e tariffe da noi scelti, si trovano spesso al centro delle nostre discussioni.

Vodafone, probabilmente proprio perchè attenta a quello che accade sulla Rete, ha deciso di spostare il dialogo in casa sua e lo ha fatto in un momento di grande fervore: il lancio in Italia dell’iPhone e la questione della semplificazione delle tariffe.

I post inerenti questi due argomenti, Le tariffe iPhone Vodafone sono qui!, Se potessi avere 600 MB al mese…, A proposito di semplificazione, hanno generato rispettivamente 108, 247 e 40 commenti, più tutto quello che si è detto in altre sedi… Certamente c’è una gran voglia da parte delle persone di poter dire la propria nella speranza, posso immaginare, di influenzare le scelte fatte dall’azienda.

Un grande errore che però mi sembra stia facendo Vodafone è di avere aperto uno spazio dove potersi confrontare con le persone che si sta rivelando solo un luogo dove la gente può parlare, anche gridare, ma senza ottenere risposte. In realtà, alle critiche sul limite dei 600 MB ,Vodafone ha reagito con un secondo post ma quest’ultimo è stato scritto nel modo sbagliato e cioè cercando di far credere ai propri clienti che con quei MB si potessero fare un sacco di cose e naturalmente questo atteggiamento ha generato un’ondata di commenti inferociti ai quali, questa volta, non ho trovato risposta.

Capisco che ci voglia un po’ di tempo per capire come gestire la conversazione ma così proprio non va…

Peccato, perchè il resto del sito, dandogli un’occhiata veloce, mi è piaciuto molto. Blog, wiki e forum, sono tutti ben organizzati e trattano tematiche interessanti: con tutte queste teconologie orientarsi non è sempre facile!

Aspettiamo di vedere se Vodafone imparerà dai propri sbagli e riuscirà a riguadagnarsi la reputazione che in questi mesi ha un po’ perso. Sono d’accordo con Gianluca Diegoli quando dice che tutto questo coinvolgimento (positivo o negativo) non rimarrà senza ricompensa futura. Tutte quelle “considerazioni” le persone le avrebbe fatte e dette comunque, tanto vale avergli dato uno spazio da dove poter parlare direttamente con l’azienda… ora sta a quest’ultima farne tesoro… Buon lavoro Vodafone!

fonte [mini]marketing

EA Sports: camminare sull’acqua? Si può!

Electronic Arts Sports, azienda leader nel settore dei videogiochi, ha capito l’importanza della Rete e di quello che, tra le sue maglie intricate, viene raccontato.

Su YouTube impazzava questo video su Tiger Woods 09:

EA non ha tardato a rispondere con un video ad hoc:

Insomma… camminare sull’acqua? Si può!

E’ uno dei principi del Marketing 2.0 : ascoltare la Rete e, nel caso fosse necessario, risponderle. Se poi lo si fa anche in maniera ironica tanto meglio.

Qualora l’azienda non si fosse accorta del video o peggio ancora non lo avesse considerato un possibile problema, probabilmente la sua reputazione ne avrebbe risentito. Ora invece non solo non ne subirà danni ma ne trarrà indubbi vantaggi.

fonte Viral Blog

Coca-Cola alle Olimpiadi con WE8

Coca Cola per le Olimpiadi di Pechino se ne è inventata una delle sue: WE8.

Uno scambio culturale ed artistico come nessun’altro. 8 artisti cinesi insieme ad 8 musicisti occidentali si sono uniti per rappresentare 8 temi: la felicità, l’ottimismo, la collaborazione umana, la pace nel mondo, la perseveranza, un mondo salubre, momenti edificanti e l’armonia globale.
(l’8 per i cinesi è un numero fortunato…)

Dietro WE8 c’è quindi la volontà di celebrare le infinite possibilità che ci aspettano quando le porte tra Est e Ovest e tra culture differenti, si spalancano.

Un bel messaggio da lanciare, soprattutto in questi giorni di tensione dovuti alla guerra in Georgia, nei quali si sente di nuovo parlare di guerra fredda…

Torniamo alla nostra Coca Cola che, così facendo, ha reiventato il packaging delle sue bottigliette e dato vita ad una collezione inedita. Le bottigliette, per mantenere la loro esclusività, saranno reperibili solo durante eventi sponsorizzati Coca Cola: quando e dove una determinata bottiglietta è acquistabile lo si può vedere sul sito.

Quest’ultimo, creato appositamente per questa campagna pubblicitaria, oltre che mostrarti le bottigliette a ritmo ognuna della propria musica e spiegarti di cosa si tratta, ti permette di creare la tua personale bottiglietta, rimandandoti al sito ufficiale. Fino a qui niente di speciale visto che ormai siamo abituati a questo genere di iniziative. Più interessante è come, intorno a questa possibilità, si crei una vera e propria community: le bottigliette si possono guardare, condividere, votare ma soprattutto si possono mischiare. Si chiama mashup e consiste nell’unire in maniera spiritosa due diversi packaging. Ecco il mio:

Proprio perchè le possibilità sono infinite, per seguire tutto quello che accade alla tua bottiglietta, puoi  iscriverti ai suoi feed.

Un altro sistema adottato dal brand per conoscere il proprio pubblico e fare in modo che anche al suo interno avvengano conoscenze, è quello di obbligarti, se vuoi salvare “la tua opera”, a indicare nella mappa dove vivi. Trovare persone a te vicine sarà così più semplice.

Una sorta di avvertimento: io nel sito in italiano non ho trovato una sezione dedicata alla creazione della propria bottiglietta per cui sono dovuta andare in quello americano. Insomma, per loro io abito negli United States: la possibilità di mettere other quando ti registri non c’è e alla fine ti tocca mentire… non sarebbe meglio allora inserire quella piccola opzioncina?!

Ultima cosa: Coca-Cola ti offre la possibilità di condividere la tua bottiglietta sui più svariati social network, di copiare il codice o più semplicemente di inserire dove vuoi tu un link. A me ad esempio su WordPress il codice non me lo accetta ma su MySpace inserirlo è stato un gioco da ragazzi… per non parlare di Facebook sul quale ti viene chiesto di installare l’applicazione My Stuff così che il Coke Olympics Widget è subito aggiunto. Questi sono gli unici che ho potuto testare in quanto iscritta…

Coca Cola con le sue bottigliette personalizzate fa si che lo scambio artistico e culturale iniziato dagli 8 artisti avvenga attraverso tutti noi. ;-)

Nike+ Human Rice 10 Km, beneficenza ma anche tanto marketing…

Nike non smette mai di stupirci e per il lancio delle nuove Nike+, organizza un grande evento che, come lei stessa descrive, vuole riunire in un’unica giornata milioni di runner in tutto il mondo per una 10 Km diversa da tutte le altre.

Il 31-08-2008 in 25 città , tra cui anche Roma, corridori, professionisti o amatori che siano, potranno dare una mano coi propri piedi e contribuire alle nobili cause portate avanti dalle associazioni LIVESTRONG, ninemilion e WWF.

Tutti, iscrivendosi e correndo, potranno fare beneficienza.

Nike+ Human Rice 10 Km è tutto questo ma se darete un’occhiata al sito vi renderete subito conto che è molto molto di più.

Nike ti invita a correre un giorno per una causa benefica ma attorno a tutto questro crea tante altre occasioni d’incontro. Iscriversi alla gara significa entrare a far parte della community Nike+, poter sfidare altri membri o semplicemente mettere alla prova se stessi tenendo traccia dei propri progressi o impostando nuovi obiettivi. Nei due mesi precedenti il 31-08, inoltre, in diverse città del mondo, Nike organizza i race day, giornate d’allenamento in cui, insieme ad esperti, viene fatta la prova prodotto e, se non hai le scarpe running, verrai dotato di scarpe Nike Plus per la Training Run! Anche tutti i Km fatti in allenamento si trasformeranno in contributi alle tre associazioni.

C’è una causa benefica ma soprattutto c’è un grande evento al quale si vuole partecipare per poi poter dire un giorno io c’ero. Lo potrai dire prima e dopo la corsa, on e off line.

Il mondo Nike ti offre tutto questo e tutto questo è marketing esperienziale! Connettiti alla tua esperienza di corsa, questo è il messaggio lanciato da Nike…

Una bell’idea di prodotto e una grandiosa trovata per il suo lancio, non credete?!

There’s an m in everyone. Find yours.

Quando si dice che è possibile brandizzare e personalizzare tutto si dice bene. M&M’s, la pralina colorata di cioccolato più famosa al mondo, ne è la prova.

La comunicazione è sempre stata il suo punto forte e già nel ’54 lo spot televisivo di Reeves del cioccolatino che si scoglie in bocca, non nella mano l’aveva fatta conoscere al grande pubblico, che poi non ha più avuto modo di scordarsela.

M&M’s non si ferma mai e se darete un’occhiata al suo sito ve ne renderete conto anche voi. I suoi prodotti, le sponsorizzazioni, le campagne pubblicitarie, i giochi, tutto è in continua evoluzione.

All’inizio parlavo di personalizzazione dei prodotti come ultima frontiera del marketing. M&M’s lo sa bene.

Attraverso il sito è possibile scrivere o apporre immagini sulla pralina, rendendola perfetta per qualsiasi occasione, dal compleanno al matrimonio. La tua torta non sarà la stessa se la decorazione viene fatta con M&M’s raffiguranti il tuo nome o magari la tua foto. Naturalmente se non hai idee sulle possibili ricette o scritte nell’apposita sezione potrai trovare diversi esempi.

M&M’s permette inoltre, a chiunque lo voglia, di crearsi il suo avatar e di entrare così nel mondo M&M’s. Naturalmente una volta che sarai una pralina di cioccolato la tua vita cambierà, ma non proccuparti, c’è il Living as an m orientation, dove altre praline come te ti spiegheranno come la tua quotidianità si trasformerà.

A proposito, questa qui a lato sono io, NoccioLina, e in questa pagina posso scegliere se crearmi, con “la mia nuova immagine”, una maglietta, un cappellino, una borsa, una cravatta o tant’altro.

Ecco uno dei video che ti invita a trovare il tuo m:

Altro punto forte di M&M’s, come avrete già avuto modo di notare, è il merchandising. Oltre a tutte le possibilità sopra citate c’è anche una pagina apposita dove potrete trovare davvero di tutto. Un altro oggetto molto particolare brandizzato e venduto on-line è il modellino della macchina da racing di Nascar, essendo M&M’s uno dei suoi sponsor.

Altre particolarità che esulano dalle classiche Newsletter, news, ricette, giochi o presentazioni di prodotto sono la storia del brand, o meglio come viene raccontata e il viaggio con la famiglia Addams, naturalmente in versione cioccolatino, per la pubblicizzazione del prodotto M&M’s Dark Chocolate.

There’s an m in everyone. Find yours.

M&M’s ce la mette tutta per farti entrare nel suo mondo e per entrare lei stessa nel tuo. Se questo non è un bell’esempio di marketing esperienziale realizzato attraverso la Rete…

voto 9 –> personalizzazione del prodotto ma anche creazione di oggetti personalizzati brandizzati. Sito originale ma al contempo semplice da navigare.

Arcelor Mittal è decisamente 2.0

Forse non conoscerete questa azienda per nome, ma di sicuro avrete avuto più volte a che fare con dei suoi prodotti, o meglio con prodotti in parte costruiti attraverso componenti Arcelor Mittal, industria leader nel settore dell’acciaio.

Sono finita nel suo sito grazie ad un articolo pubblicato sul blog culture-buzz nel quale si parlava dell‘inaugurazione, il 17 Giugno scorso, del nuovo spazio dell’azienda su Second Life e dell’organizzazione, proprio per l’occasione, di un meeting con i suoi potenziali azionisti.

Un’azienda leader nel suo settore ma anche all’avanguardia per quel che riguarda la comunicazione sui social media. Il recente esperimento su Second Life ne è una prova, ma non è l’unica.

Nel 2006 con la fusione delle due grandi aziende, Arcelor e Mittal, è nata la necessità di integrare le due realtà e si è pensato bene di farlo attraverso una web tv, giunta ormai alla seconda stagione. Lo slogan che fa da sfondo è inside trasforming tomorrow, perchè è questo che l’azienda si sente di fare, trasformare il futuro e il seguente filmato, contenuto sul sito, lo spiega bene.

All’interno della web tv l’azienda carica filmati che ne spiegano l’attività e le prospettive. Un modo questo anche per far conoscere alla gente coloro che operano all’interno dell’azienda. Già, perchè quando si hanno 310.000 impiegati in più di 60 Paesi non è facile conoscersi tutti o capire come il proprio lavoro sia parte di un progetto più grande e importante. Filmati naturalmente caricati anche su You Tube, dove l’azienda è registrata. Ma c’è di più: oltre alla sezione All episodes, ci sono il blog, lo spotlight, in cui alcuni dipendenti esprimono il loro punto di vista sull’azienda, la campagna pubblicitaria, The Secret Ingredient e tant’altro.

Infine non poteva di certo mancare il tradizionale sito ufficiale, pieno di informazioni per ogni stakeholders presente in Rete. Si parla dell’azienda, della sua filosofia, dei suoi prodotti, ma anche degli investitori, dell’andamento delle proprie azioni, delle opportunità lavorative offerte, delle sue responsabilità sociali e ovviamente delle sue apparizioni mediatiche.

voto 9–>meeting su second life, spazio su You Tube, sito, web tv, blog quindi contenuti, anche audiovisivi, prodotti esclusivamente per la Rete. Un gran impiego di risorse… L’unica obiezione che mi sento di fare: poco vissuta dai dipendenti o meglio manca uno spazio dove possano discutere, ma visto quanto l’azienda è all’avanguardia mi sento di supporre che un blog interno, o qualsiasi altro strumento simile, per comunicare ci sia.


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