Archive for the 'brand 2.0' Category



Buzz + Street marketing

Il Buzz Marketing viene ormai associato alle più disparate strategie di comunicazione. Se vi ho già parlato di Buzz legato al marketing esperenziale e alla Corporate Social Responsability, questa è la volta dello Street Marketing.

Il Brand protagonista è Doritos che in Brasile, nello specifico a San Paolo, ha appeso ad un edificio un mega pacchetto di tortillas Doritos e lanciato sul suo sito il Concurso Pacote Gigante Encerrado.

Vi ricordate il gioco dei fagioli di Raffella Carrà in Pronto Raffaella? La logica è la stessa: Doritos, attraverso il suo sito, chiedeva agli utenti Internet quante patatine fossero contenute nel pacchetto alto oltre 3 metri e del peso di 132 kg. Il vincitore, Igor Numeriano, ha ricevuto a casa 73.200 tortillas.

Per innescare il passaparola Doritos ha inviato pacchetti di patatine da 5 kg l’uno a tutti gli iscritti alla community I want a 5KG Doritos, creata su orkut, il più popolare social network del Brasile, e a giornalisti, blogger e utenti Twitter. Su Flickr è stato inoltre aperto l’album di Giantdoritos, dove gli utenti hanno potuto inserire la propria foto col mega pacchetto ricevuto, immagini che fanno anche da sfondo al sito.

Un’unica osservazione: se lo scopo è quello di fare girare notizia ed immagini, quindi aumentare la notorietà del brand e migliorarne la percezione, perchè lasciare su tutte le foto condivise su Flickr il copyright?!

Per il resto una campagna davvero ben studiata. Brava Doritos!

fonte Vanksen Culture Buzz

Coin: un brand 2.0

Casualmente, finendo nel sito della Coin, mi sono resa conto essere un brand entrato perfettamente nelle logiche 2.0 e del marketing relazionale.

Coin, catena della grande distribuzione di articoli di abbigliamento ed accessori, ha un sito che ne riflette l’orintamento al marketing, quindi al consumatore. Oltre a svolgere le solite funzioni di presentazione e vendita dei prodotti, si impegna infatti a fidelizzare i propri clienti e creare con loro un rapporto profondo. Una relazione che superi l’infedeltà tipica del consumatore e permetta al brand di migliorare la propria imagine e, nel lungo periodo, la propria reputazione.

Le attività organizzate per creare e mantenere questo rapporto sono le più svariate: dalle classiche tessere per ottenere sconti o partecipare ad eventi speciali, le Coincard, a carte regalo che permettono di essere caricate ed intestate a qualcun’altro, le Giftcard. Mostre, concorsi, degustazioni, feed RSS dei negozi, contenuti speciali Coin, scaricabili attraverso Bluetooth in giornate prestabilite, indagini sull’umore dei Milanesi, presentate ogni 15 giorni in videowall, sono attività che Coin svolge pensando ai suoi consumatori.

Un canale su You Tube riservato al termometro Coin dell’umore dei Milanesi, una pagina su Facebook, la versione mobile del sito, il widget scaricabile, la radio Coin da ascoltare su pc, feed e newsletter, fanno capire l’importanza che, mondo virtuale e social media, rivestono per questo brand.

Un brand che, rivolgendosi ad un pubblico giovane, ne ha imparato linguaggio ed abitudini.

Meet MiTo con Alfa MiTo blog

So che è trascorso un po’ di tempo da quando il 14 settembre alcuni esperti di comunicazione web si sono incontrati a Riva del Garda per parlare del futuro dell’advertising on-line, ma dopo aver ascoltato l’intervento di Laura Pezzota, responsabile marketing Alfa Romeo, mi ero ripromessa di scrivere un post inerente per raccontare quanto Alfa fosse un brand 2.0.

Alfa Romeo, attenta all’evoluzione di mercato e consumatori, rendendosi conto della sempre maggiore importanza attribuita dagli utenti alle opinioni scambiate on-line, dell’aumentato utilizzo del mezzo Internet per effettuare ricerche precedenti i propri acquisti e percependo un’evoluzione del consumatore, ora più creativo e collaborativo, ha deciso di intensificare la propria presenza on-line.

Nasce quindi il 17 marzo 2008 Alfa Mi To Blog, che va ad affiancarsi ai 300 club on-line Alfa Romeo già attivi in tutto il mondo. Il blog, nato per dar credito alle già tante voci che circolavano per la Rete intorno al lancio della nuova Alfa MiTo, è  riuscito a differenziarsi all’interno del panorama dei corporate blog grazie a materiali inediti creati dal brand, insieme ai blogger, invitati a conoscere e vivere di persona il mondo Alfa Romeo. Il blog vive quindi non di contenuti autoreferenziali, costruiti dall’alto per il basso, ma di prodotti realmente sociali, nei quali la vera protagonista è l’esperienza vissuta da persone comuni.

Alfa MiTo aprendo questo nuovo canale comunicativo vuole condividere coi tanti amatori la sua passione, le sue conoscenze e il suo mondo e lo fa, ad esempio, attraverso contest che permettono ai partecipanti di vincere esperienze uniche: Meet Mi To è il video che accoglie ogni visitatore del blog, ancor prima che venga effettuata la registrazione.

Altro evento organizzato da Alfa per la blogosfera è stato il Mito Blogger Day: una due giorni a Varano dove alcune blogstar sono state invitate a conoscere il mondo Alfa Romeo da vicino. Iniziativa che ha ottenuto molta risonanza, sia nel mondo virtuale che in quello reale.

Alfa MiTo blog ci presenta quindi non la classica azienda incravattata ma un brand che ha voglia di mettersi in gioco e aprirsi al dialogo. Un blog realmente sfruttato per raccogliere idee, suggerimenti, dove conversazione e relazioni sono i veri protagonisti.

I dati portati da Laura al Blogfest, importanti per attribuire valore “economico” a quanto detto, sono assolutamente positivi: dal 17 Marzo al 14 Settembe il blog ha registrato 332 post, 68 video, 20.900 iscritti (10/15 nuovi iscritti ogni giorno) e un alto numero di commenti per post.

Alfa MiTo blog è uno di quelli che Patrizia Musso definirebbe nuovi territori della marca. Un luogo dove co-creazione del valore coi consumatori e marketing esperienziale “la fanno da padroni”.

Per chi volesse approfondire qui, in mezzo agli altri interventi del Blogfest, trovate il video di Laura Pezzotta.

Fonte immagine flickr_maxfear

Diesel SFW XXX e la nostalgia per gli anni 70

Tutti i blog di marketing ne stanno parlando e proprio per questo avevo pensato di non aggiungere un post uguale a tutti gli altri ma poi quando ho letto il post di Bloguerrilla nel quale si domandava se avrebbe ottenuto la stessa risonanza anche se non fosse stato firmato Diesel, ho capito che forse c’era altro da dire.

Il video sicuramente non ci lascia indifferenti: il sesso è sempre virale e lo stile porno anni 70 cui si rifà aiuta ad attirare l’attenzione anche se come scritto su Bloguerrilla manca il colpo di scena finale che tutti ci aspetteremmo, non solo perchè è Diesel ma perchè dopo poco se ne percepisce il piattume.

In realtà la nostalgia per gli anni 70 sarà il life motive che farà da sfondo a tutta la campagna Diesel SFW XXX di cui il video non è che il primo step.

L’11 Ottobre 2008 in 17 città di tutto il mondo, tra cui anche Milano, ci sarà il Diesel XXX Party, una festa in piano stile anni 70. Ricorda un po’ l’evento Human Rice organizzato da Nike non molto tempo fa…

La terza e ultima fase prevede la vendita di jeans Diesel a soli 30 euro. Luoghi e date verranno rivelati il 9 Ottobre a questo indirizzo.

Tornando alla precedente domanda, se ne sarebbe parlato lo stesso, mi viene da rispondere di no. Il marchio Diesel e il resto della campagna pubblicitaria sono i veri elementi trainanti della conversazione che altrimenti non avrebbe avuto motivo di esistere, o almeno non a questi livelli.

Il video non è di quelli che da soli fanno parlare di se ma all’interno della campagna assolve benissimo il suo compito.

Tetra Pak è riciclabile, dillo a tutti! Un contest particolarmente virale…

Tetra Pak con la sua ultima campagna Web mi ha piacevolmente stupita. L’idea di un contest che si basa sulla massima viralità ottenuta dal banner che ognuno può facilmente personalizzare inserendo il proprio bel faccione, è davvero originale ed efficace (ps. sono sicura che tra i commenti mi stupirete con altrettanti contest simili di cui non sono a conoscenza ;-) ).

Le persone inserendo la loro foto, si sentiranno protagoniste del messaggio e invieranno il banner, anche solo per gioco, in ogni angolo della Rete dando vita al tanto ricercato effetto virale.

Il vincitore del contest, che finirà il 21 Ottobre, diventerà testimonial della campagna Tetra Pak e portavoce di un messaggio ecologico in tutto il web e il suo banner, come anche quello degli altri primi sei classificati, verrà pubblicato per due ore sul portale nazionale di Virgilio.

Mi verrebbe da dire: alla faccia di tutti coloro che acclamavano la morte del banner. Basta un po’ di fantasia, Tetra Pak ce lo ha dimostrato!

Buzz + CSR, un’accoppiata vincente

Il brand di cui voglio parlarvi oggi è Häagen-Dazs, azienda americana operante nel settore della gelateria. Praticamente sconosciuta in Italia, probabilmente per la nostra esperienza nel campo, ma affermata a livello internazionale, l’azienda, per differenziarsi dalla concorrenza, punta sul made like no other, sottolineando l’utilizzo di ingredienti naturali e il processo di lavorazione artigianale.

Piccola presentazione per parlarvi però, ovviamente, della sua ultima campagna pubblicitaria: Häagen-Dazs Loves Honey Bees.

Häagen-Dazs rivela che il 40% dei suoi gusti vengono prodotti utilizzano il miele delle api, insetto il cui tasso di mortalità sta aumentando in maniera allarmante. Ed ecco da dove nasce questa campagna di sensibilizzazione che sta riscuotendo grande successo per la Rete.

Come anticipato nel titolo, si tratta di un’operazione di Corporate Social Responsibility promossa, o meglio basata, sul Buzz Marketing. Il fine della campagna è infatti quello di aumentare la conoscenza su quanto sta accadendo. Il sito creato ad hoc e il video caricato su You Tube stanno svolgendo bene il loro lavoro: entrambi ben fatti ed insoliti nel loro genere, sono riusciti ad attirare l’attenzione delle persone e a mettere in moto il tanto amato passaparola.

Sul sito nella sezione come puoi aiutare? è possibile scaricare ed inviare ad amici il seed paper, documento in cui vengono fornite informazioni tanto sul problema, quanto sul modo migliore per affrontarlo. E’ inoltre possibile creare la propria ape personalizzata per poi farla volare, via mail, in cerca d’aiuto o scaricare nella sezione store wallpaper e screensaver, piuttosto che acquistare le magliette Help the Honey Bees dando così il proprio contributo alla ricerca.

Una delle prime regole da seguire quando si decide di prendere la strada etica è di impegnarsi in un settore strettamente legato all’azienda o all’ambiente nel quale opera. La scelta non verrà così letta come l’ennesima trovata pubblicitaria. Häagen-Dazs l’ha rispettata alla lettera!

La Corporate Social Responsibility è uno dei nuovi così detti territori della marca. Farsi conoscere e al contempo migliorare la propria reputazione sono obiettivi alla base di ogni strategia di comunicazione e con questo strumento sono entrambi raggiungibili. Un po’ come il progetto Nike di cui vi ho parlato pochi giorni fa: promuovere un nuovo prodotto, creare un evento, ma soprattutto fare beneficenza…

La Rete, per la CSR, è davvero una valida alleata!


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