[...] Nella Rete, il linguaggio del marketing ha raggiunto il suo nirvana: la pubblicità senza pubblicità. [...] molti hanno usato la Rete anche per rendere indistinto il confine tra giornalismo e pubblicità in modo molto più aggressivo di quanto potessero fare nel mondo non virtuale. [...] I siti sono sempre più creati dagli “sviluppatori di contenuti”, il cui compito è quello di scrivere articoli che garantiranno un’accogliente dimora per i marchi dei loro clienti.[...]
Naomi Klein, No Logo
Difficilmente il mondo dei contenuti riesce a sopravvivere senza la pubblicità.
Nel Web vale lo stesso ma con una possibilità in più per i brand: parlare direttamente coi propri stakeholders senza dover acquistare spazi altrui.
[...] Non c’è bisogno di ricattare o di cedere al ricatto degli editori: basta pubblicare un testo autoprodotto con la pubblicità già inserita. [...]
Naomi Klein, No Logo
Un accorgimento: i lettori sono più attenti e si fanno abbindolare più difficilmente. Instaurare un discorso sincero e tra pari è indispensabile perchè possano scegliere voi piuttosto che la concorrenza.
La vera pubblicità consiste quindi nell’essere presenti, nell’interessarsi al cliente (client centric) e nell’instaurare con lui una vera e propria relazione (marketing relazionale).








Ottimo servizio, grazie per la segnalazione. E complimenti per la tua passione sul brand 2.0
fatti da un esperto del web come te i complimenti valgono doppio